Brand Logo

Brand Identity, Logo e Rebranding

Il rebranding è il primo passo di un'azienda che vuole cambiare marcia e presentarsi al mercato sicura di quello che offre, stabile, con un'identità forte. Ricreare un logo aziendale che esiste già o costruire da zero l'identità visiva, fino all'immagine coordinata e al brandbook: quello che consegniamo è un marchio in file vettoriale e le regole per usarlo.

Cosa
Otterrai

Il restyling del logo

Il restyling del logo

Quando il marchio esiste già e il problema è che dimostra la sua età. Il logo viene ridisegnato conservando gli elementi da cui i clienti storici lo riconoscono, e consegnato in formato vettoriale, utilizzabile su ogni supporto senza perdere qualità: dal biglietto da visita alla fiancata di un mezzo. Per l'Autoscuola Mambrini abbiamo modernizzato il marchio esistente dopo aver ascoltato i titolari. I primi bozzetti sono nati a matita, poi i nostri grafici li hanno trasformati in digitale, riprendendo il modo di comunicare che l'autoscuola ha con i ragazzi.

La brand identity da zero

La brand identity da zero

Quando un'azienda non possiede un'identità reale, o ne ha una molto vecchia, si costruisce tutto: il modo in cui si pone sul mercato, come comunica ai clienti e a chi potrebbe diventarlo, il suo valore percepito. In inglese questa parte prende il nome di corporate identity, in italiano quello di identità visiva. Comprende il marchio insieme a tutto ciò che gli sta intorno. Per Modulia siamo partiti dal concept fino alla palette colori, ai caratteri tipografici e alle applicazioni su divise e mezzi.

L'immagine coordinata

L'immagine coordinata

Il marchio da solo non basta a far riconoscere un'azienda. L'immagine coordinata è l'insieme di tutto ciò su cui quel marchio finisce: carta intestata, biglietti da visita, buste, presentazioni, cartelline, packaging. Ogni pezzo viene disegnato con le stesse regole, così che chi riceve un documento e chi riceve un pacco abbia davanti la stessa azienda. È anche la voce che fa variare di più un preventivo, perché due progetti chiamati con lo stesso nome possono comprendere tre pezzi oppure trenta.

Le applicazioni fisiche

Le applicazioni fisiche

Insegne, divise, furgoni, mezzi pesanti, moduli e allestimenti. È dove il marchio smette di stare su uno schermo e deve reggere il sole, la distanza e la sporcizia di un cantiere. A Portopiccolo abbiamo lavorato con Gitano su quattro locali insieme: l'identità della holding e di ciascun locale è stata conservata, e tutta la parte grafica rifatta, loghi compresi, per comunicare meglio l'idea originale dell'imprenditore. Per Modulia il marchio è stato declinato sulle divise del personale e sui mezzi operativi.

Il brandbook e i file

Il brandbook e i file

Alla fine del lavoro consegniamo il marchio in file vettoriale, nelle versioni che servono per ogni fondo e per ogni dimensione, e il brandbook con le regole d'uso: dimensioni minime, distanze di rispetto, versioni in positivo e in negativo, cosa non fare. Sono le brand guidelines, e servono nel momento in cui il marchio esce dalle nostre mani. Per Modulia il brandbook è stato preparato esattamente per questo, così che ogni modo d'uso fosse chiaro alle agenzie grafiche con cui si interfacciano.

Il Nostro
Processo

L'incontro

Ci racconti la tua azienda, come comunica oggi e a chi vuole parlare. Il rebranding lo trattiamo di persona, in ufficio: è la fase in cui emergono le cose che davanti a uno schermo restano fuori. Da qui si capisce se serve ricreare quello che c'è o ricostruire da zero.

I bozzetti a matita

I nostri grafici si ritirano e lavorano: le prime idee nascono su carta. È il passaggio in cui si scarta in fretta, prima che una direzione sbagliata diventi costosa.

Il passaggio in digitale

La progettazione del logo entra nel dettaglio: il bozzetto scelto diventa un marchio vero, con proporzioni ricostruite su griglia, palette colori, caratteri tipografici, versioni per fondo chiaro e fondo scuro, prove di leggibilità alle dimensioni piccole.

Le applicazioni

Il marchio viene declinato su tutti i supporti che servono, dalla carta intestata alla fiancata di un mezzo, e ogni applicazione viene verificata nel formato in cui verrà davvero prodotta.

Il brandbook e la consegna

I file vettoriali e le regole d'uso finiscono in un brandbook, così resti autonomo anche lavorando con altri fornitori, tipografi e agenzie.

I clienti che si sono
avvalsi del servizio

Gitano
Gitano
Modul IA
Modul IA
Autoscuola Mambrini
Autoscuola Mambrini
Gitano
Gitano
Modul IA
Modul IA
Autoscuola Mambrini
Autoscuola Mambrini
Gitano
Gitano
Modul IA
Modul IA
Autoscuola Mambrini
Autoscuola Mambrini
Brand Identity & Web

Modul IA

Le domande che ci fate più spesso

Quanto costa un logo aziendale?
Non esiste una cifra valida prima di aver capito di che lavoro si tratta, ed è il motivo per cui non pubblichiamo un listino. Il costo di un logo cambia su tre cose: se il marchio va ricreato a partire da uno esistente oppure costruito da zero, quanto è complesso da disegnare, e su quante applicazioni deve essere declinato. Le abbiamo spiegate una per una in da cosa dipende il prezzo di una brand identity. Per il tuo caso, scrivici: il preventivo è gratuito.
Quanto costa una brand identity?
Valgono gli stessi tre fattori del logo, con una differenza di perimetro: la brand identity comprende il marchio insieme alla palette, ai caratteri tipografici, all'immagine coordinata e al brandbook. Un preventivo per un logo e un preventivo per una brand identity completa possono differire di parecchio pur riguardando la stessa azienda. Nella guida al metodo di creazione è descritto cosa entra in ciascuna delle due voci.
Quanto costa un grafico?
Quasi tutti se la pongono in termini di tariffa oraria. Il tempo di disegno di un marchio però è una parte piccola del lavoro: la maggior parte sta nel capire come l'azienda vuole essere percepita, nello scartare le direzioni sbagliate ai bozzetti, nel verificare che il marchio regga su ogni supporto su cui finirà. Quando due preventivi per lo stesso logo arrivano a cifre molto distanti, quasi sempre stanno descrivendo perimetri diversi. In un preventivo per un logo la voce che pesa di più raramente è il disegno.
Che differenza c'è tra logo, marchio e logotipo?
Il logotipo è la parte scritta: il nome dell'azienda disegnato con un carattere tipografico scelto o costruito apposta. Il simbolo è la parte grafica che può stare anche da sola. Il marchio è l'insieme dei due, ed è quello che l'azienda usa per farsi riconoscere. Nell'uso corrente «logo» indica un po' tutto, e va benissimo: la distinzione conta nel momento in cui bisogna decidere quali versioni servono, perché su un'insegna, su una favicon e su una divisa raramente funziona lo stesso disegno.
Che differenza c'è fra un rebranding e un restyling del logo?
Il restyling aggiorna quello che c'è già, conservando gli elementi da cui i clienti storici riconoscono l'azienda. Il rebranding costruisce l'identità: come l'azienda si pone sul mercato, come comunica, se vuole essere percepita come high ticket per una nicchia o alla portata di tutti, se deve risultare più fresca e giovanile, più classica e seria, o più moderna e anticonformista. Vedi i 3 segnali d'allarme da cui capire quale dei due serve, e la guida al restyling del logo per l'intervento più contenuto.
Che differenza c'è tra il logo e la brand identity?
Il logo è un segno. La brand identity è il sistema di regole che rende quel segno riconoscibile ovunque compaia: colori, caratteri tipografici, modo di impaginare, tono delle immagini, comportamento su fondo chiaro e su fondo scuro. Un'azienda può avere un logo ben disegnato e nessuna identità. In quel caso ogni fornitore che tocca la sua grafica produce qualcosa di leggermente diverso dal precedente, e con il passare degli anni i materiali smettono di somigliarsi fra loro.
Che cosa comprende l'immagine coordinata?
Tutto ciò che l'azienda mette in mano a qualcuno o espone: carta intestata, biglietti da visita, buste, cartelline, presentazioni, packaging, e sul piano fisico insegne, divise, veicoli e allestimenti. Il perimetro si decide insieme all'inizio, perché è la voce che fa variare di più un preventivo. Un restyling dell'immagine aziendale limitato ai documenti e uno che arriva ai mezzi pesanti sono due lavori di dimensione diversa.
Che cos'è un logo vettoriale e perché conta?
Un file vettoriale descrive il marchio con curve matematiche invece che con pixel. La conseguenza pratica è che può essere ingrandito a piacere senza perdere qualità: lo stesso file serve per una favicon da sedici pixel e per un'insegna alta due metri. È anche il formato che i tipografi e gli allestitori chiedono per lavorare, perché consente di separare i colori e di tagliare i materiali. Un marchio che esiste solo come immagine esportata da una presentazione arriva a fermare una produzione.
Quali file consegnate alla fine?
Il marchio in formato vettoriale, nelle versioni orizzontale e verticale, a colori, in bianco e in nero, per fondo chiaro e per fondo scuro, insieme ai formati pronti per l'uso quotidiano su documenti e canali digitali. Con questi la titolarità del materiale resta all'azienda, che può rivolgersi a qualunque fornitore senza dover richiedere niente a noi.
Che cos'è il brandbook e serve davvero?
Il brandbook raccoglie le regole d'uso del marchio: dimensioni minime, distanze di rispetto, versioni ammesse, abbinamenti di colore, cosa non fare. Sono quelle che in inglese si chiamano brand guidelines. Serve nel momento in cui lavori anche con altri fornitori, perché è il documento che permette a una tipografia, a un allestitore o a un'altra agenzia di usare il marchio correttamente senza chiedere. Per Modulia l'abbiamo preparato esattamente per questo.
Se cambio logo rischio di perdere i clienti storici?
È la preoccupazione più comune. Gestito con il giusto piano di comunicazione, il rebranding rafforza la fiducia invece di comprometterla. Quello che disorienta un cliente storico è vedere comparire un marchio nuovo senza che nessuno gliene abbia spiegato il motivo. Ne parliamo in i rischi di cambiare logo aziendale.
Come si comunica un rebranding ai clienti?
Il passaggio va preparato prima che il marchio nuovo compaia. In genere si tiene un elemento di continuità visibile, si sceglie un momento in cui l'azienda ha comunque qualcosa da dire, e si spiega il motivo del cambiamento con le parole dell'azienda invece che con quelle dell'agenzia. Nei passaggi generazionali il tema è ancora più delicato, perché il marchio nuovo racconta anche un cambio alla guida: lo abbiamo trattato in rebranding e passaggio generazionale.
Conviene farsi il logo con l'intelligenza artificiale?
Per avere qualcosa da guardare in cinque minuti funziona. Le difficoltà si presentano al momento di usarlo. Il file che esce non è vettoriale, quindi si ferma davanti alla prima produzione fisica. La titolarità di ciò che è stato generato resta una questione aperta. Il disegno prodotto assomiglia a molti altri, perché nasce dallo stesso materiale di partenza. Li abbiamo elencati in i rischi di un logo fatto con l'intelligenza artificiale.
Vi occupate di registrare il marchio?
No, la registrazione è una pratica legale e va seguita da un consulente in proprietà industriale o da un avvocato: riguarda la ricerca di anteriorità, le classi merceologiche e il deposito. Quello che possiamo fare è consegnarti il marchio nei file che quella pratica richiede, ed è utile parlarne prima di disegnarlo, perché sapere in che settore andrà depositato può orientare qualche scelta.
Il preventivo è gratuito? Cosa succede dopo la mail?
Il preventivo è gratuito. Dopo la mail non c'è un solo esito: per una richiesta circoscritta ti arriva il preventivo, mentre per un rebranding o per un percorso completo preferiamo vederci in ufficio e capire esattamente che cosa serve. Ascoltiamo il cliente per capire quali sono i suoi bisogni, e anche se siamo noi quello di cui ha bisogno: quando non lo siamo, glielo diciamo.
Lavorate solo a Trieste? Si può fare un rebranding a distanza?
La sede operativa è a Trieste, in via Giovanni e Sebastiano Caboto 20, ed è dove i clienti vengono. Il rebranding lo trattiamo di persona e lavoriamo in Friuli Venezia Giulia, perché è una conseguenza del metodo: senza un rapporto ravvicinato andremmo a promettere qualcosa che poi non siamo in grado di mantenere. Le ragioni per cui la vicinanza pesa su questo servizio in particolare sono in agenzia locale o a distanza.
Chi lavora al progetto?
Siamo un'agenzia grafica e di comunicazione con studio grafico interno: otto persone fisse, che diventano una decina con i collaboratori e di più sui progetti grandi. Alla realizzazione del marchio lavorano i nostri grafici, non un fornitore esterno. Il vantaggio rispetto a un professionista singolo riguarda la consegna: se una persona si ferma, il lavoro resta comunque nostro. La squadra è in chi siamo.

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